Malattia di Dupuytren

Che cosa è


Il morbo di Dupuytren è l'ispessimento e retrazione della fascia palmare che causa una limitazione al movimento delle dita in estensione.

Nei casi più avanzati si nota la presenza di un cordone sotto la pelle che rende via via sempre più difficoltosa la completa estensione delle dita, fino ad arrivare ad una situazione di retrazione obbligata in flessione delle dita. In alcuni pazienti la malattia può colpire anche altre parti del corpo, come la pianta dei piedi o le nocche delle dita. La causa è sconosciuta, si ritrova tuttavia una certa predisposizione familiare. La patologia non si associa a dolore e spesso viene trascurata sino ai suoi stadi più avanzati.


Come si cura


E’ importante sapere che la presenza di un nodulo al palmo non costituisce indicazione assoluta all’intervento.

Il trattamento chirurgico, che prevede l’asportazione del tessuto patologico con conseguente distensione delle dita è indicato qualora la funzione della mano sia compromessa (non sia possibile l’estensione completa del dito interessato). Inoltre è possibile che, dopo l’intervento, in un periodo che può variare da alcuni mesi a molti anni la malattia ricompaia.

L’intervento viene generalmente eseguito in Day Hospital con anestesia del solo arto superiore.

Il post-operatorio varia in funzione dello stadio di gravità e nei casi più avanzati può durare anche diverse settimane. A seconda della tecnica impiegata prevede diverse medicazioni e cicli di fisioterapia coadiuvata da tutori statici e dinamici, necessari a garantire l’efficacia del trattamento.

 

 

Innovazioni nel trattamento

 

Sino a 2 anni fa il trattamento della patologia prevedeva esclusivamente l'intervento chirurgico. La ricerca ha portato alla disponibilità di un nuovo trattamento per la patologia che prevede l'utilizzo delle collagenasi. Si tratta di un farmaco che iniettato con le corrette dosi e modalità nel cordone, consente di lisarlo, cioè scioglierlo senza necessità di gesti chirurgici. Il trattamento ha un post-operatorio molto limitato e quindi la ripresa è rapida ed indolore.

Viene eseguito in 2 momenti distinti: l'infiltrazione ambulatoriale del farmaco e 24 ore dopo la trazione e rottura del cordone in anestesia locale e sedazione. 

I risultati mostrano una sovrapponibilità rispetto al gesto chirurgico a fronte di un recupero molto più rapido.

 

Per maggioni informazioni: info@paolocortese.eu


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